Categoria: Project Management

Di Marco Passarella

Hai mai avuto la sensazione che il tuo lavoro di Project Manager vada oltre i confini dell’approccio tradizionale? Che la tua capacità di adattarti al cambiamento, rispondere alle incognite e trovare soluzioni rapide sia qualcosa di speciale? Se ti rivedi in questa descrizione, forse stai già praticando l’Agile senza esserne pienamente consapevole.

In un mondo dove la trasformazione digitale e l’incertezza sono la norma, la credenziale PMI-Agile Certified Practitioner (PMI-ACP®) non è solo un attestato. È la chiave per mettere ordine nelle tue intuizioni, per dare una struttura a ciò che già fai sul campo. Ti permette di abbracciare l’Agile non come una tendenza, ma come un’estensione delle tue competenze professionali.

Oltre il predittivo: perché i Project Manager guardano all’Agile

Il Project Management predittivo ha dominato a lungo la gestione dei progetti. Tuttavia, molti professionisti hanno iniziato a percepirne i limiti, soprattutto nei contesti complessi e dinamici. Pianificazioni rigide, come il Gantt, diventano presto obsolete quando la realtà cambia rapidamente.

Se sei tra quelli che rivedono costantemente piani e priorità, che affrontano “dilemmi” invece di problemi chiari, allora stai già esercitando uno stile di leadership servente. La PMI-ACP® non ti insegna a reinventarti, ma a identificare e perfezionare ciò che già fai per gestire il cambiamento e guidare i team verso il successo.

La credenziale PMI-ACP: strutturare il cambiamento

La PMI-ACP® è molto più di una credenziale. È un viaggio formativo che ti consente di:

– Esplorare e padroneggiare diverse metodologie Agile come Scrum, Kanban, Lean e Extreme Programming (XP).

– Comprendere l’adattività: come gestire progetti dove il cambiamento è l’unica costante.

– Approfondire le Power Skills: capacità interpersonali come leadership, intelligenza emotiva e facilitazione, cruciali per costruire team ad alte prestazioni.

Invece di fermarti a un singolo framework, questa certificazione ti offre una panoramica completa delle pratiche agili, permettendoti di scegliere gli strumenti più adatti a ogni situazione.

Sei Agile Senza Saperlo? Ecco i Segnali

Molti Project Manager stanno già utilizzando l’Agile in modo inconsapevole. Ecco alcuni segnali che indicano che potresti essere uno di loro:

  1. Modifichi i piani regolarmente per rispondere a cambiamenti nei requisiti o alle richieste dei clienti.
  2. Usi strumenti collaborativi per migliorare la comunicazione tra i membri del team.
  3. Incoraggi l’innovazione e dai spazio alle idee dei tuoi collaboratori.
  4. Preferisci iterazioni rapide e consegne incrementali per raccogliere feedback prima possibile.

Se queste pratiche ti sembrano familiari, è il momento di formalizzarle con una certificazione che rifletta il tuo approccio al lavoro.

Cosa Include il corso PMI-ACP di Agile Made in Italy

La PMI-ACP® richiede almeno 28 ore di formazione sulle pratiche Agile, e il nostro percorso serve proprio a soddisfare questo requisito formativo. Inoltre, sono richiesti due anni di esperienza in progetti agili negli ultimi cinque anni (la credenziale PMP sostituisce questo requisito).

Ma cosa rende unico il nostro percorso di preparazione?

  1. Introduzione alle Metodologie Agile: Impari la storia e i principi di Agile, esplorando differenze e sinergie tra framework come Scrum, Kanban e Lean.
  2. Gestione del Prodotto: Dalla creazione di roadmap al raffinamento del backlog, fino alla definizione del valore di business.
  3. Leadership Agile: Strumenti pratici per motivare i team, facilitare la comunicazione e risolvere conflitti.
  4. Preparazione Esame PMI-ACP®: Simulazioni d’esame, analisi dei contenuti e consigli per superare con successo le 120 domande basate su scenari reali.

Perché PMI-ACP e Non Altre Certificazioni?

Ma perché ottenere la PMI-ACP® se hai già la certificazione PMP? La risposta è semplice: specializzazione. La PMP copre una panoramica generale di tutte le metodologie, compresi gli approcci agili, ma non scende nel dettaglio dei framework o delle tecniche specifiche. La PMI-ACP®, invece, si concentra esclusivamente sull’Agile, offrendo:

– Approfondimenti mirati sulle pratiche agili, come Scrum, Kanban, Lean, XP e molto altro.

– Tecniche avanzate per la gestione adattiva, essenziali per progetti ad alta volatilità.

– Metodologie e strumenti specifici per l’Agile, che nella PMP sono solo accennati.

La PMI-ACP® è una naturale estensione per chi ha già la PMP e vuole rafforzare il proprio profilo in ambienti altamente dinamici e complessi. Dimostra un impegno verso l’innovazione, un messaggio chiaro per datori di lavoro o clienti che cercano esperti in grado di navigare contesti moderni e imprevedibili.

Inoltre, a differenza di certificazioni focalizzate su singoli framework, come Scrum, la PMI-ACP® offre una visione olistica dell’Agile. Non si limita alla Delivery ma abbraccia l’intero ciclo di vita del progetto, dal concept alla finalizzazione.

Infine, se hai già la certificazione PMP, sei avvantaggiato nell’eligibilità per l’esame ACP, in quanto non dovrai dimostrare la tua esperienza di almeno due anni in progetti agili. 

Il ruolo del Project Manager nel futuro ibrido

La realtà lavorativa di oggi raramente si adatta a un approccio esclusivamente predittivo o agile. Sempre più spesso, i progetti richiedono una combinazione di entrambi: l’ibridazione. Un Project Manager preparato è colui che sa scegliere e combinare gli strumenti giusti per adattarsi al contesto specifico.

Con la PMI-ACP®, acquisisci una cassetta degli attrezzi versatile, capace di affrontare sia progetti altamente volatili che iniziative con un grado maggiore di stabilità.

Come iniziare il tuo percorso

Se hai deciso di intraprendere questo percorso di crescita, Agile Made in Italy offre un corso di preparazione completo, che include:

– Sessioni interattive: Nessuna diapositiva noiosa, solo esercitazioni pratiche e casi reali.

– Simulazioni d’esame per migliorare la tua preparazione e aumentare le probabilità di successo.

– Formatori esperti, con anni di esperienza in metodologie agili.

Sblocca il tuo potenziale Agile

Non si tratta solo di ottenere un attestato. La PMI-ACP® è un’opportunità per ridefinire il tuo ruolo e riconoscere il valore delle competenze che già stai sviluppando. È il momento di dare un nome e una struttura alle tue intuizioni.

Sei pronto a scoprire il tuo lato Agile? Visita la pagina del corso e inizia il tuo percorso verso la certificazione PMI-ACP® oggi stesso!

Di Anna Maria Pacileo

 

Ogni due anni il Project Management Institute (PMI) pubblica i risultati relativi allo stipendio medio dei Project Manager nel report Earning Power: Project Management Salary Survey. Siamo giunti alla dodicesima edizione e i dati di quest’ultima sono stati raccolti in 40 nazioni diverse da oltre 30.000 Project Manager, di cui 1.260 in Italia.

Incuriosita da questo report mi sono chiesta: ma quanto guadagna un Project Manager nel nostro Paese? Ho quindi estratto alcune informazioni a mio parere interessanti relativamente agli stipendi dei PM nazionali.

Prima scoperta, il compenso in questo settore dipende da una serie di fattori. Di seguito trovi alcune componenti dell’equazione retributiva:

 

Esperienza professionale

Ecco un estratto dei risultati relativi ai redditi in Italia riferiti agli anni di esperienza nel Project Management. In generale, più esperienza hai, più puoi aspettarti di guadagnare. Gli stipendi medi annui indicano un valore lordo, prima delle trattenute fiscali e sono riportati in Euro.

Certificazione

Un dato interessante estratto dal report è la differenza media di stipendio tra chi è certificato PMP® e chi non lo è: in Italia i partecipanti all’indagine certificati PMP® riferiscono di ricevere stipendi del 18% superiori in media rispetto ai Project Manager non certificati (16% è la percentuale calcolata sui 40 paesi intervistati).
Da notare che l’84% degli intervistati in Italia possiede una certificazione PMP®.
Ottenere una certificazione in questo campo, quindi, può aiutare a convalidare le tue capacità ed esperienze per i datori di lavoro. Questo può tradursi in uno stipendio più alto.

Fortunatamente non ci vuole molto prima che l’esperienza inizi a dare i suoi frutti in termini economici: Secondo il PMI, i Project Manager certificati con più di cinque anni di esperienza guadagnano uno stipendio base medio del 15% in più all’anno rispetto ai PM con esperienza inferiore.

Ruolo

Un’altra vista interessante è quella legata al ruolo: come era da aspettarsi, il range retributivo varia anche in base al livello di esperienza e di seniority nel ruolo che ricopri in ambito Project Management.

Industria

Il PM è una figura con competenze trasversali che possono trovare applicazione in molti settori. Ecco quanto guadagna un Project Manager italiano per settore, secondo il PMI.

Considerazioni finali

Lo stipendio di un Project Manager come avrai visto dipende da una serie di fattori, in questo articolo ne abbiamo evidenziati alcuni: l’esperienza professionale, il ruolo, le certificazioni, i settori industriali. Ma ci sono anche altri elementi che influiscono: le dimensioni della tua organizzazione, le dimensioni del team che gestisci, la complessità dei tuoi progetti in termini di budget. Tutti questi elementi possono influenzare il tuo reddito, così come il paese in cui decidi di lavorare. Ma quanto guadagnano i Project Manager nel mondo?
Secondo il PMI, i Project Manager guadagnano di più in Australia, Svizzera e Stati Uniti, con uno stipendio medio rispettivamente di $134.658, $133.605 e $108.000. Anche la Germania può essere una meta interessante con redditi medi annui di $107.000. All’opposto, i paesi in cui i Project Manager guadagnano meno sono Egitto, India e Cina, rispettivamente con $24.201, $27.052 e $27.156.

Se sei interessato a una esperienza all’estero oppure vuoi confrontare i dati italiani con quelli relativi ai 40 paesi intervistati dal PMI, ti invito a scaricare il report Earning Power: Project Management Salary Survey.

Buona lettura!